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Mareggiate

Per effettuare la previsione dei fenomeni di moto ondoso è fondamentale la conoscenza del campo di vento sulla superficie del mare e la sua evoluzione nel tempo. Le informazioni disponibili sui dati di vento sono numerose e si possono sostanzialmente distinguere in:

  • registrazioni da terra, che possono essere direttamente utilizzate per effettuare una stima del moto ondoso;
  • analisi sinottiche del tempo contenute nei bollettini meteorologici;
  • informazioni sui venti fornite da navi in mare aperto.

Noto il campo di vento che interessa una certa località, le caratteristiche delle onde generate possono essere determinate utilizzando dei modelli matematici di previsione, distinti in quattro grandi categorie: modelli spettrali, parametrici, statistici ed empirici. I modelli generalmente utilizzati sono quelli empirici, basati su relazioni sperimentalitra vento e caratteristiche del moto ondoso. I fattori fondamentali che intervengono nell’analisi sono la velocità del vento in superficie, la lunghezza del fetch (area su cui soffia il vento) e la durata del vento.

Lo scenario di rischio può evolvere anche in poche ore, dalla calma assoluta al mare molto mosso. I litorali del Comune di Molfetta, come la maggior parte delle spiagge pugliesi, sono oggetto di fenomeni erosivi sia per naturale tendenza sia per la presenza di fattori antropici che ne hanno provocato certamente l'accelerazione negli ultimi decenni, come è il caso dell’intensa urbanizzazione costiera che ha stravolto gli equilibri molto delicati che regolano il confine tra terraferma e mare.

L'arretramento della linea di costa è dovuta soprattutto al diminuito apporto di materiale solido al mare, causato dalla crescente occupazione degli alvei fluviali, dalle sistemazione delle reti di deflusso superficiale, dal rimboschimento delle aree interne, dal prelievo di acqua dalle falde sotterranee.

Il modello di intervento è organizzato in fasi successive di allertamento che coinvolgono, progressivamente, strutture pubbliche, associazioni di volontariato e popolazione. Nel caso in cui siano previste condizioni meteo avverse, si procederà a mettere in sicurezza la popolazione. In particolare, nella fase di preallarme saranno allontanate dall’area a rischio i soggetti più vulnerabili, quali le persone a ridotta mobilità e gli anziani, mentre allo scattare della fase di allarme si provvederà alla completa evacuazione della popolazione presente. Attraverso la deviazione del flusso veicolare dalle aree a rischio nonché per eventuali soccorsi esterni.

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